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Certificazione Cosmetica Halal

Cosmetici Halal e Certificazione Cosmetica Halal: investire nell'intera filiera di produzione per espandersi in un mercato in crescita a livello globale.

Con il termine cosmetica Halal si indicano cosmetici (nella accezione europea del termine) formulati con ingredienti leciti (halal) al consumo per un credente musulmano. Per cosmetici certificati Halal si intendono cosmetici formulati, prodotti, confezionati, stoccati e distribuiti in modo conforme alle normative di un ente di certificazione islamico che ne garantisce lo stato halal. Fonte: ABCcosmetici

Cosmetici Halal ed Haram

Sono venuta per la prima volta a conoscenza dei cosmetici Halal una decina di anni fa.
In un convegno sentii parlare dei cosmetici Halal e della certificazione cosmetica Halal per garantire il rispetto del Corano e della Sunnah del Profeta Mohammad anche nell’utilizzo dei cosmetici. Come spesso accade, successivamente ho iniziato a notare sempre più spesso il logo Halal: in prodotti alimentari in principio, ma in seguito anche su diverse linee cosmetiche.
Halal è un cosmetico ammesso, cioè consentito nel suo utilizzo, in quanto assente di alcuni ingredienti proibiti dai principi islamici. Ad Halal si contrappone un cosmetico Haram, cioè proibito ed illegale.

Tra i principali ingredienti Haram troviamo: derivati di maiale, sangue, parti del corpo umano, animali predatori, rettili, insetti, il vino, animali Haram che non sono macellati secondo la legge islamica, organismi geneticamente modificati.
La valutazione degli ingredienti Halal o Haram è capillare, e tiene conto di una serie di fattori. Ad esempio l’alcool etilico, ingrediente presente in moltissimi cosmetici come solvente, è vietato mentre l’alcool cetilico, noto emulsionante e stabilizzante, essendo una materia prima solida, non bevibile, a lunga catena, e a scarsa penetrazione, è considerato Halal.

Il mercato globale dei cosmetici certificati Halal

Nel mondo occidentale si sta assistendo ad una domanda sempre più crescente di cosmetici Halal ed il trend è destinato ad aumentare nei prossimi anni. A prima vista sembrerebbe che la spinta verso questa tipologia di cosmetici sia dettata principalmente da fenomeni legati a viaggi, spostamenti e trasferimenti ma uno studio recente [1] ha evidenziato come le motivazioni siano legate anche a fattori sociali, alla percezione positiva da parte dei consumatori e agli standard qualitativi dei cosmetici Halal.
Un cosmetico Halal rilasciato sul mercato ha una garanzia di rispetto delle leggi della Shariah non solo per quanto riguarda l’assenza di ingredienti proibiti, ma anche nei processi di lavorazione, nell’assenza di impurezze o di cross-contamination durante il ciclo di lavorazione. Per tale motivo, un cosmetico Halal è percepito anche dai consumatori di religione non islamica come un prodotto organico, di grande valore qualitativo, spesso anche vegano e cruelty-free, il che ha portato all’attenzione delle aziende del settore cosmetico nella ricerca di questo tipo di
certificazione. Ad oggi quindi, l’interesse non è solo religioso o culturale, ma coinvolge e può coinvolgere una platea multiculturale in crescita esponenziale.

Il logo Halal

Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal fatto che il logo Halal è facilmente identificabile, univoco ed evoca nei consumatori un concetto di naturalezza del prodotto cosmetico non facilmente individuabile in assenza di logo in altri prodotti cosmetici.


Nonostante questo, la percezione dell’Halal è molto diversa nei paesi del mondo [2]. Ad esempio, in Indonesia il marketing dei cosmetici Halal trova terreno fertile tra i giovani grazie alla diffusione del marchio sui social media, mentre in paesi come la Cina, in cui la comunità musulmana rappresenta una minoranza, il prezzo competitivo può rappresentare una forte leva propulsiva per l’acquisto dei prodotti.
La religione come spinta d’acquisto rappresenta quindi il primo impulso laddove è profondamente sentita per i consumatori, ma spesso viene superata dal forte senso di sicurezza e qualità trasmesso dai cosmetici Halal. In questo senso, i mezzi di comunicazione stanno giocando un ruolo significativo nella diffusione della cosmesi Halal, poiché aumentano sia la conoscenza degli ingredienti vietati sia la consapevolezza nei consumatori della forte ricerca di materie prime selezionate nei cosmetici.
Nel settore cosmetico è quindi forte l’interesse da parte delle aziende produttrici per l’ottenimento della certificazione Halal, se desiderano espandere il proprio raggio d’azione sul mercato.

La Certificazione Cosmetica Halal

La certificazione cosmetica Halal è un accreditamento del sistema di gestione aziendale che garantisce affidabilità sulla merce rilasciata nel mercato internazionale. E’ integrabile con sistemi di gestione già in essere nelle aziende come i classici schemi UNI EN ISO 22716 (relativo alle norme di buona produzione cosmetici) o alla UNI EN ISO 9001:15 per la gestione qualità.
Sicuramente, per un’azienda che storicamente non ha mai esplorato questo settore, scegliere di produrre cosmetici Halal può rappresentare un investimento economico significativo. Infatti, oltre alla selezione accurata delle materie prime, bisogna investire su tutta la filiera di produzione. Il contatto con i prodotti impuri è vietato a tutti i livelli del ciclo produttivo: ad esempio gli igienizzanti e i sanificanti dei turboemulsori, fusori, miscelatori e di tutte le apparecchiature utilizzate nella produzione Halal non devono contenere alcool. In caso di linee di produzione promiscue, bisogna quindi avere metodi di verifica di assenza di contaminazioni crociate da produzioni precedenti o da operazioni di pulizia a seguito di lavorazioni non Halal. Spesso la soluzione più conveniente può essere quella di dedicare una linea specificatamente per la produzione Halal, laddove questo sia possibile in termini economici.
Il grande incremento nella domanda di cosmetici Halal, e le prospettive future legate alle situazioni politiche internazionali, all’impatto dei social media sui consumatori, e all’attenzione stessa che i consumatori rivolgono alla selezione dei cosmetici, non possono che far presupporre che il futuro nel settore della cosmesi vedrà i prodotti Halal in primo piano su scala globale.

[1] Isa RM, Man S, Rahman NNA, Aziz A. “Determinants of consumer adoption of halal cosmetics: A systematic literature review” J. Cosmet Dermatol. 2023;22:752-762.
[2] Handriana T, Yulianti P, Kurniawati M et al. “Purchase behavior of millennial female generation of halal cosmetics products” J. Islam Mark. 2020;12(7):1295-1315

Dott.sa Francesca Mancini
Dott.sa Francesca Mancini
PhD, consulente aziendale, formatrice in Chimica e Cosmetologia. Valutatrice della sicurezza dei prodotti cosmetici.

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