Mani arrossate e ragadi

Come prendersi cura delle mani arrossate, prevenire la comparsa di ragadi alle mani e trattare il morbo di Raynaud

Mani arrossate e ragadi alle dita: ne ho parlato con Gianpiera Spada, farmacista e cosmetologa che ha realizzato dei cosmetici specifici per lenire le irritazioni alle mani causate dal freddo.

Le ragadi sono lesioni lineari prevalentemente a carico di mani e piedi causate principalmente dalla secchezza cutanea. C’è una predisposizione individuale ma al contempo nel quotidiano possono verificarsi le condizioni che determinano la comparsa della ragade: pensiamo ad un clima freddo, al contatto continuo con sostanze irritanti per motivi di lavoro, allo sport svolto all’ esterno anche in inverno o alla presenza di altre patologie cutanee che indicano una maggior delicatezza della pelle.

Non sempre queste situazioni causano delle vere e proprie ragadi, infatti può comparire semplicemente rossore alle mani e la pelle può apparire screpolata, desquamata e può essere presente bruciore.

In ogni caso, che si tratti di predisposizione alle ragadi oppure di mani arrossate con pelle secca e fragile, è necessario giocare d’anticipo e prevenire: già dalla comparsa dei primi freddi è bene proteggere le mani utilizzando quotidianamente creme altamente idratanti ed emollienti.

Nel caso in cui si lavori a contatto con sostanze irritanti è bene utilizzare dei guanti oppure delle creme ad effetto barriera le quali, per la presenza di vaselina e siliconi, creano un film protettivo ed idrorepellente sulla pelle (è il lato buono della chimica, quello che ci permette di proteggere la nostra pelle).

Se le ragadi sono dolorose sono disponibili dispositivi medici in grado di rivestire e proteggere la lesione.

Ma quali creme utilizzare in caso di mani arrossate con pelle secca e fragile e presenza di ragadi?

Mani arrossate e ragadi alle mani: quali creme utilizzare?

Le creme più indicate contengono sostanze filmanti ed emollienti. Le sostanze filmanti creano un film protettivo sulla pelle e prevengono la perdita di acqua transdermica mentre le emollienti sia apportano acidi grassi lenitivi sia mimano per composizione il film idrolipidico, cioè una naturale barriera difensiva cutanea carente o alterata o assente in caso di pelle secca, molto secca e xerosi.

Gli attivi cosmetici più indicati sono glicerolo, urea e acido ialuronico come agenti idratanti in grado di legare acqua prevenendone l’evaporazione, ed oli e burri vegetali come emollienti e filmanti.

Anche l’omeopatia può essere d’aiuto in caso di ragadi alle mani, ma ogni rimedio va scelto in base alla tipologia di ragade:

  • antimonium crudum, in caso di ragade da ipercheratosi.
  • nitricum acidum in caso di ragade dolorosa con fondo sanguinante.
  • graphytes quando sopra la ragade si forma un essudato giallastro.

In caso di ragadi a mani e piedi associate a terapie oncologiche è bene fare un discorso a parte, ancora più approfondito e dettagliato perché sapendo è possibile andare in prevenzione.

Uno dei principali effetti collaterali associati a terapie oncologiche è infatti la sindrome mani e piedi (alcuni dei farmaci utilizzati in chemioterapia producono metaboliti che si accumulano nello strato corneo, più spesso nel palmo di mani e piedi e bloccano il recettore EGFR coinvolto nei processi di rigenerazione cutanea per cui la guarigione è più lenta ed inoltre può subentrare anche fragilità ungueale)

Già a partire dai giorni precedenti l’inizio delle terapie è bene idratare la pelle per ridurre l’entità della lesione. È necessario utilizzare cosmetici altamente dermocompatibili, perché verranno utilizzati non solo in prevenzione ma anche per tutta la durata della terapia, periodo in cui la pelle è fisiologicamente più fragile e più reattiva.  Per questo sono da preferire cosmetici privi di conservanti e di profumi, proprio per ridurre il rischio di irritazione. Tra gli ingredienti maggiormente dermocompatibili possiamo citare oli e burri vegetali vegetali, come olio d’oliva, di mandorle e di riso.

Il cosmetico deve garantire un azione antibatterica ma il principio attivo scelto deve essere delicato e non irritante. Un antibatterico utilizzato in cosmesi che rispetta questi requisiti è la lattoferrina che, lo dice la parola stessa, cattura gli ioni ferro necessari per la replicazione batterica, per cui la crescita batterica è inibita. Quando si affrontano terapie la pelle ha bisogno di attenzione e protezione costanti.

Morbo di Raynbaud

Talvolta le dita di mani e piedi sono molto fredde e compaiono cambiamento di colore, intorpidimento e dolore pungente. Potrebbe trattarsi di morbo di Raynaud, una malattia a carico delle estremità causata da problematiche legate al microcircolo.

Nel morbo di Raynaud si verifica vasospasmo, cioè i piccoli vasi sanguigni che irrorano le dita si restringono, per cui si riduce l’afflusso di sangue e l’apporto di ossigeno ai tessuti. Questo causa un cambiamento di colore alle dita, che prima sono bianche a causa del vasospasmo poi blu, poiché il sangue presente è povero di ossigeno. Un ritorno alla normalità, cioè la risoluzione del vasospasmo, permette un rapido flusso di sangue ossigenato alle dita, per cui le mani appaiono arrossate.

Il morbo di Raynaud colpisce il 5-10% della popolazione, le cause sono ancora state chiarite ma è noto che colpisca le persone che si trovano in un clima freddo o che espongono le mani a basse temperature.

Di solito è a risoluzione spontanea e non serve alcuna terapia, ma talvolta può essere necessario l’intervento del medico e l’utilizzo di farmaci come betabloccanti e vasodilatatori.

Di sicuro ci sono piccoli accorgimenti quotidiani fondamentali per prevenire o ridurre la frequenza di comparsa del morbo di Raynaud. Sono molto semplici: utilizzare i guanti per proteggere le mani dal freddo, evitare sbalzi repentini di temperatura, applicare quotidianamente cosmetici contenenti attivi che hanno un effetto benefico sul microcircolo come ad esempio gli estratti vegetali di rusco, meliloto, ippocastano, arnica.

Eleonora Tuzi
Eleonora Tuzi
Mi chiamo Eleonora Tuzi, sono laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e dal 2009 svolgo la professione di farmacista. In questi anni grazie al mio lavoro ho avuto modo di constatare quanto le problematiche cutanee siano percepite come un forte disagio e quanto spesso la scelta di un cosmetico non adatto possa aggravarne la sintomatologia.

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