I tensioattivi delicati nei cosmetici detergenti

I tensioattivi delicati si trovano nei detergenti formulati per le pelli più morbide e sottili. Ce ne parla la Dott.ssa Federica La Gala.

Prima di parlare di Tensioattivi delicati approfondiamo l’argomento generale dei Tensioattivi.

Volendo dare una definizione semplice di tensioattivo potremmo dire che i tensioattivi sono delle molecole utilizzate principalmente nei prodotti destinati alla detergenza, in quanto sono molecole anfifiliche.

Etimologia

La parola anfifilico deriva dal greco: “Anfi” e “philos“, dove “Anfi” sta per “due”, “entrambe le parti” e “philos” per “amicizia”. Questa parola sta appunto ad indicare la capacità di queste molecole di porsi all’interno di un ambiente con la parte idrofila (la testa) rivolta verso l’acqua e la parte idrofoba (la coda) rivolta verso l’olio, o verso la superficie esterna se non è presente l’olio.

Proprio questa disposizione delle molecole permette l’abbassamento della tensione superficiale per via della loro peculiare struttura e sono capaci di porsi nell’interfaccia tra due liquidi riuscendo a far miscelare sostanze immiscibili tra loro.

Classificazione

I tensioattivi si distinguono in base alle caratteristiche chimiche della parte idrofila in:

  1. anionici, nei quali la testa idrofila è costituita da un gruppo carbossilato (R-COO-), solfato
  2. (R-O-SO3-) o solfonato (R-SO3-) e il controione è rappresentato da Na+, Mg++,trietanolammina (TEA), ammonio (NH4+);
  3. cationici, con la parte idrofila formata da un azoto quaternario con carica positiva;
  4. anfoteri, hanno entrambe le cariche;
  5. non ionici, in cui il gruppo idrofilo è rappresentato da una catena poliossietilenica (POE), una catena poliidrossilica, poliglicerica o uno zucchero.

I tensioattivi anionici

I tensioattivi anionici si possono suddividere in due categorie:

  • Tensioattivi anionici primari
  • Tensioattivi anionici delicati

Anionici primari

I tensioattivi anionici primari sono quelli più impiegati perché hanno un elevato potere lavante, sono i più sgrassanti, ma proprio per questo sono potenzialmente i più aggressivi sulla pelle. Sono facili da inserire nelle formulazioni, in quanto sono inodori, incolori e brillanti e sono facili da viscosizzare.

Tra i solfati quelli più conosciuti sono sicuramente il Sodium Laureth Sulfate (comunemente conosciuto come SLES) ed il Sodium Lauryl Sulfate (SLS). Entrambi hanno il vantaggio di avere un basso costo, avere buone capacità detergenti ed essere buoni schiumogeni, ma possono risultare irritanti, soprattutto per le pelli sensibili, quindi sarà sempre utile mitigarli con almeno un tensioattivo delicato per usarli in tranquillità sul corpo.

Anionici delicati

I tensioattivi anionici delicati sono, invece, meno sgrassanti dei primi e per questo meno irritanti. Si tratta di molecole ottenute dall’unione di proteine e acidi grassi. Sono, però, a differenza degli anionici primari sicuramente più complicati da inserire in formula in quanto meno facili da viscosizzare e non hanno sempre odore gradevole.
Appartengono a questa categoria solfosuccinati, alcoli polipeptidi, acilglutammati, taurati, isetionati, alchileteri carbossilasi, derivati dell’acido citrico e tartarico.

I tensioattivi delicati in INCI: esempi pratici

fiori su pelle delicata
Photo credit: Unsplash

Vediamo quali INCI dei principali tensioattivi anionici delicati possiamo trovare in etichetta:

DISODIUM LAURETH SULFOSUCCINATE: è molto delicato su pelle, occhi e mucose, è in grado di migliorare la compatibilità con l’epidermide riducendo il rischio di irritazione del SLS. Ha ottime capacità lavanti e crea una schiuma stabile con bolle di piccole dimensioni. Può essere utilizzato in combinazione con tensioattivi anionici, non ionici e anfoteri.

DISODIUM RICINOLEAMIDE MEA SULFOSUCCINATE: è estremamente delicato, è un detergente non schiumogeno utilizzato in un’ampia gamma di applicazioni per pelli sensibili.

SODIUM COCOYL GLUTAMATE: è delicato, a base vegetale infatti deriva dall’olio di cocco e dallo zucchero fermentato. Viene utilizzato nei cosmetici per i capelli per la sua azione detergente delicata. Non causa perdita di idratazione o secchezza della pelle e lascia i capelli morbidi e lucenti.

DISODIUM COCOYL GLUTAMATE: è tollerato da tutti i tipi di pelle essendo uno dei più delicati e rispettosi della pelle. Oltre ad essere un eccellente detergente è in grado di generare schiuma. È rispettoso dell’ambiente e 100% biodegradabile.

SODIUM LAUROYL GLUTAMATE: è particolarmente delicato e spesso viene usato come tensioattivo ausiliario. È prodotto a partire dall’acido L-glutammico e dal acido laurico derivato dall’olio di cocco. È indicato in prodotti per la detergenza per la cute e per i capelli, soprattutto per pelli sensibili e in prodotti per bambini. Questo suo impiego è giustificato dai risultati di test cutanei ed oculari che hanno riconosciuto l’elevata compatibilità con la pelle. È ipoallergenico e non comedogenico.  Risulta compatibile con i tensioattivi anionici, non ionici e anfoteri, ed aiuta a migliorare la compatibilità del prodotto finito con la pelle,è un booster di schiume e ha buone proprietà emulsionanti e solubilizzanti.

SODIUM METHYLCOCOYL TAURATE:  coniuga un buon potere lavante, schiumogeno e sgrassante con una particolare delicatezza sulla pelle. Viene solitamente usato come tensioattivo ausiliario e booster di schiuma e risulta particolarmente indicato per la produzione di shampoo e detergenti cremosi, detergenti per il viso e per bambini e prodotti in mousse.

• SODIUM COCOYL ISETHIONATE: deriva da degli acidi grassi naturali, che ritroviamo ad esempio nell’olio di cocco.  Si tratta di un tensioattivo naturale ottimo per incrementare la schiuma dei prodotti, è incredibilmente delicato, ed è per questo ideale per la cura della pelle. Se utilizzato in questo senso, infatti, non solo donerà una sensazione estremamente piacevole ma, allo stesso tempo la, la pelle risulterà più morbida, setosa ed idratata già dopo il primo utilizzo. Inoltre, la sua delicatezza, lo rende ideale per la cura della pelle di neonati e bambini. Ottimo per la pelle sensibile e la pelle secca. Recenti studi hanno dimostrato che, a differenza di altri tensioattivi, il prodotto non porta assolutamente alcun problema alla pelle, se non in caso di allergie.

SODIUM LAUROYL SARCOSINATE:  ha caratteristiche chimico-fisiche in parte simili a quelle dei saponi da acidi grassi di cocco. Ha l’importantissima proprietà di possedere un basso indice di irritazione che ne giustifica l’utilizzo in formulazioni “soft”. Offre proprietà molto vantaggiose per la formulazione di shampoo e bagnoschiuma, in quanto ha una delicata azione sulla pelle ed è dotato di un elevato potere schiumogeno.

POTASSIUM COCOYL HYDROLYZED COLLAGEN:è un cotensioattivo a base di collagene condensato adatto per docciaschiuma delicati, nonché shampoo e detergenti per il corpo.

SODIUM COCOYL HYDROLYZED WHEATH PROTEIN: coccoaminoacido di grano, è un derivato dal cocco e dagli acidi grassi. Ottimo se usato come tensioattivo secondario: capace di mitigare l’aggressività dei tensioattivi anionici primari e con una buona azione detergente.  Ideale quindi per tutti i prodotti mirati alle pelli più sensibili, ai bambini e ai detergenti intimi. Presenta inoltre un buon potere schiumogeno ed un’ottima affinità con praticamente qualunque altro tensioattivo. Incompatibile con i tensioattivi cationici.

SODIUM LAURYL SULFOACETATE: è utilizzato per bombe da bagno, scrub, saponi, bagnoschiuma. Viene utilizzato per le sue incredibili capacità lavanti e schiumogene e la sua buona tollerabilità a livello cutaneo. Le bolle formate tramite il prodotto hanno una buona consistenza e durata. Agisce anche come viscosizzante.

SODIUM COCOPOLYGLUCOSE CITRATE: si tratta di un tensioattivo di estrema delicatezza sulla pelle e può anche essere usato per ridurre il livello di irritazione in saponi liquidi, shampoo e detergenti o come tensioattivo primario in salviettine bagnate o prodotti per bambini, anziani e pelli delicate. Dimostra interessanti proprietà nelle formulazioni:
1) sinergismo per aumento di viscosità con altri tensioattivi (LES, anfoterici) anche a basse concentrazioni
2) buone proprietà condizionanti ed effetto lucentezza sui capelli,
3) un buon potere schiumogeno associato ad una particolare delicatezza, sia sulla pelle sia sugli occhi, anche ad elevate concentrazioni.

• SODIUM COCO-GLUCOSIDE TARTRATE:è una miscela di tensioattivi anionici delicati, ottenuta da fonti naturali e vegetali. Utilizzato come tensioattivo primario ha buone proprietà purificanti  senza un after feel troppo secco, risulta compatibile con tensioattivi anionici, non ionici ed anfoteri.

OLIVOIL FRUTTOSIDE: (Aqua, Sodium Cocoyl/Olivoyl Hydrolyzed Oat Protein, Fructosyl Cocoate/Olivate, Fructose) tensioattivo anionico innovativo basato sull’incontro di tue tensidi (anionico e non ionico), delicato, basato sulla combinazione di catene lipidiche derivate da grassi di oliva, fruttosio e aminoacidi dell’avena. Genera una schiuma cremosa, ha un basso valore di perdita transepidermica ed un basso indice di irritazione oculare. Dona effetti benefici anche se utilizzato come tensioattivo secondario a basse percentuali. Aumenta la lucentezza e la morbidezza dei capelli molto più dei suoi competitor. E’ attualmente il più schiumogeno sul mercato ed oltre ad essere un ottimo booster di schiuma aumenta anche la viscosità, da utilizzare come tensioattivo primario o secondario. E’ un prodotto ecobiologico.

OLIVOIL GLUTAMMATE (Sodium Olivoyl Glutamate): è un lipoaminoacido ottenuto per condensazione tra il gruppo carbossilico degli acidi grassi derivati ​​dall’olio di oliva e il gruppo amminico dell’aminoacido glutammico. Blanda attività detergente con ottimo potere schiumogeno. Può essere utilizzato in un’ampia gamma detergenti per ottenere un tocco cremoso e un potere detergente equilibrato. Svolge un’ottima azione detergente sulla pelle senza aggredirla o irritarla; mentre, al contrario, migliora le caratteristiche sensoriali della formula detergente. Può essere utilizzato nei prodotti cosmetici detergenti per pelle e capelli come shampoo, saponi, bagnoschiuma.

Tensioattivi anfoteri

pelle del collo
Photo credit: Unsplash

I tensioattivi anfoteri hanno in base al pH entrambe le cariche (positiva o negativa). Vengono per lo più utilizzati in compagnia dei tensioattivi anionici poiché consentono di ridurre l’aggressività (aumentando quindi la tollerabilità cutanea), aumentando la viscosità, incentivandone l’attività antimicrobica e permettendo piccole aggiunte di tensioattivi cationici alla preparazione nonostante la presenza del tensioattivo anionico.

Sicuramente quello più conosciuto è la COCAMIDO PROPYL BETAINE, ma sono tensioattivi anfoteri anche LAURAMIDO PROPYL BETAINE, DISODIUM COCOAMPHODIACETATE, SODIUM COCOAMPHOACETATE, SODIUM LAUROAMPHOACETATE, SODIUM OLIVAMPHOACETATE.

• Le betaine: utilizzate da sole presentano buone capacità lavanti e schiumogene, ma sono anche aggressive. Esse si accompagnano però bene ai tensioattivi anionici (quindi a pH neutro/basico) poiché capaci di mitigarne l’aggressività.

• Gli anfocetati: sono prodotti meglio tollerati dalla pelle, spesso ideali se utilizzati accompagnati ad un tensioattivo cationico (a pH neutro-acido).
Sono molecole dermocopatibili, infatti sono poco irritanti e innocui per gli occhi, particolarmente indicati nei prodotti baby. 

Tensioattivi non ionici

I tensioattivi non ionici sono generalmente utilizzati come tensioattivi secondari, sono dermatologicamente dermocompatibili, sono poco irritanti, ma in proporzione anche poco detergenti, non generano molta schiuma e solubilizzano lo sporco per micellazione. Non viscosizzano bene e non rimangono trasparenti, per questo si usano sempre in associazione ai tensioattivi anionici primari o delicati, dei quali riducono potere sgrassante e aggressività.

Esempi

Appartengono a questa classe i lipidi etossilati ( POLYSORBATE – 20, PEG-7 GLYCERYL COCOATE) , che conferiscono al detergente un effetto oleoso tipico degli shampoo-olio, gli alchilpoliglucosidi ( DECYL POLYGLUCOSE, LAURYL POLYGLUCOSE, DECYL GLUCOSIDE, COCO GLUCOSIDE, LAURYL GLUCOSIDE, CAPRYLYL/CAPRYL GLUCOSIDE), che accoppiano un ottimo potere schiumogeno ad una buona delicatezza, sono di origine vegetale e completamente biodegradabili, e i derivati del poliglicerolo (POLYGLYCERYL-3 COCOATE, POLYGLYCERYL-6 CAPRYLATE, POLYGLYCERYL-4 CAPRATE, POLYGLYCERYL-6 RICINOLEATE).

I tensioattivi non ionici inoltre vengono utilizzati come solubilizzanti di profumi e sostanze liposolubili in acqua.

Tensioattivi cationici

I tensioattivi cationici sono quelli con la parte idrofila formata da un azoto quaternario con carica positiva. I più famosi e utilizzati sono: CETRIMONIUM CHLORIDE e BEHENTRIMONIUM CHLORIDE, POLIQUATERIUM-7, POLIQUATERNIUM-10. Sono utilizzati principalmente come condizionanti, poiché hanno un potere lavante piuttosto basso e bassa capacità schiumogena. Non sono aggressivi, ma non possono essere utilizzati nei detergenti come mitiganti dei tensioattivi anionici poiché i loro effetti si annullano a vicenda.

Proprietà

Hanno però la capacità, dovuta proprio alla loro carica positiva, di attaccarsi alla pelle ed ai capelli che hanno carica negativa e per tale motivo risultano particolarmente efficaci come condizionanti ed elettrostatici, risultando ideali nella formulazione di balsami e maschere per capelli. Risultano, inoltre, avere buone capacità emulsionanti e risultano molto utilizzati nella cura dei capelli come agenti antistatici. Questi prodotti possono essere aggiunti senza alcun problema a preparazioni contenenti tensioattivi non ionici.

Federica La Gala, laureata in CTF a Siena, master in Chimica e tecnologia dei prodotti cosmetici a Siena. Attualmente lavora a Matera in un’azienda nel settore della detergenza e cosmetica professionale . Ha seguito il master in Responsabile delle Schede dati di sicurezza. Nel tempo libero continua a seguire corsi di approfondimento e ogni tanto si diverte a formulare per sé.

Photo cover credit: Pixabay

Eleonora Tuzi
Eleonora Tuzi
Mi chiamo Eleonora Tuzi, sono laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e dal 2009 svolgo la professione di farmacista. In questi anni grazie al mio lavoro ho avuto modo di constatare quanto le problematiche cutanee siano percepite come un forte disagio e quanto spesso la scelta di un cosmetico non adatto possa aggravarne la sintomatologia.

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