Skin purging: che cos’è e come trattarlo

Lo skin purging è una fase iniziale di peggioramento della condizione acneica associata all’utilizzo di agenti esfolianti quali ad esempio acido glicolico, acido salicilico, acido mandelico oppure retinoidi.

Lo skin purging è una fase iniziale di peggioramento della condizione acneica associata all’utilizzo di agenti esfolianti quali ad esempio acido glicolico, acido salicilico, acido mandelico oppure retinoidi.

Gli agenti esfolianti infatti stimolano il turnover cellulare e facilitano il passaggio del sebo presente nell’unità pilosebacea in superficie.

Ne appare una sintomatologia infiammatoria simile ad una reazione allergica, che può destare preoccupazione: compaiono eritema, rossore, prurito, bruciore. L’infiammazione acneica si amplifica, compaiono ulteriori brufoletti e pomfi che sono il risultato dell’azione del cosmetico su comedoni in fase iniziale di sviluppo.

Skin purging e reazione allergica

Photo credit: Pixabay

Ciò che ci permette di differenziare lo skin purging da una reazione allergica è il fatto che tale aggravamento appare solo nella zona acneica in cui è stato applicato il cosmetico: in caso di reazione allergica infatti è probabile che l’infiammazione appaia in zone più estese in cui non è presente acne.

In caso di acne sia sul viso che sul décolleté o sulle spalle, considerando che spesso i cosmetici per il viso e per il corpo pur avendo gli stessi attivi sono formulati in modo diverso, può accadere che lo skin purging appaia solo in una zona.

Violente reazioni cutanee con rossore e prurito possono apparire ad esempio solo sul décolleté nonostante cosmetici esfolianti siano applicati anche sul viso. Questo dipende dalla condizione cutanea della singola zona trattata e non esclude che contemporaneamente sia presente anche ipersensibilità ad uno dei componenti del cosmetico.

Consigli cosmetici

In caso di skin purging occorre consultare il proprio medico di base o il dermatologo per ricevere diagnosi corretta e rassicurazioni, non allarmarsi e attendere che la sintomatologia si riduca.

Di solito lo skin purging è un fenomeno transitorio che si risolve in 2-6 settimane.

Durante questo periodo è necessario considerare la pelle come estremamente delicata:

  • evitare scrub, gommage ed esfolianti;
  • prediligere detergenti oleosi e lenitivi formulati per pelli delicate e reattive;
  • proteggere la zona infiammata dal sole;
  • evitare di toccare la zona infiammata con le mani e/o grattare;

Al miglioramento dei sintomi di norma si riprende ad usare il prodotto gradatamente: da 1 o 2 applicazioni alla settimana si passa prima ad 1 applicazione a sere alterne, poi ad un uso serale quotidiano. Durante il giorno è necessario proteggere la pelle dall’esposizione al sole ed utilizzare un cosmetico con protezione solare alta o molto alta.

Photo cover credit: Unsplash

Eleonora Tuzi
Eleonora Tuzi
Mi chiamo Eleonora Tuzi, sono laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e dal 2009 svolgo la professione di farmacista. In questi anni grazie al mio lavoro ho avuto modo di constatare quanto le problematiche cutanee siano percepite come un forte disagio e quanto spesso la scelta di un cosmetico non adatto possa aggravarne la sintomatologia.

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