Dermatite seborroica del cuoio capelluto

In questo articolo analizziamo la differenza tra forfora e dermatite seborroica del cuoio capelluto offrendo consigli cosmetici mirati.

Tra le problematiche cutanee del cuoio capelluto che più frequentemente spingono il cliente a rivolgersi a me per un consiglio cosmetico ci sono senza dubbio la dermatite seborroica e la forfora. Le squamette biancastre che si depositano sui vestiti oppure le crosticine  giallastre ben visibili sulla fronte causano spesso un forte disagio e ho notato negli anni che sono soprattutto gli uomini a ricercare prodotti specifici e cosmetici mirati.

L’approccio è corretto: la dermatite seborroica del cuoio capelluto e la forfora sono alterazioni cutanee facilmente gestibile con una adeguata igiene e detersione.

In generale alla base della dermatite seborroica c’è una eccessiva attività delle ghiandole sebacee. Questo è il motivo per cui la dermatite seborroica appare nelle zone a più alta densità di ghiandole sebacee, come ad esempio il cuoio capelluto, le sopracciglia, il solco naso-labiale e la zona toracica ed è anche il motivo per cui l’uomo è più soggetto ad averla, poiché appunto fisiologicamente la pelle dell’uomo ha un maggior numero di ghiandole sebacee ed il testosterone stimola la produzione di sebo. La dermatite seborroica nell’uomo può manifestarsi anche nella barba.

Inizialmente si manifesta come desquamazione leggera e/o untuosa, a cui può essere associato prurito. Nei casi più severi appaiono vere e proprie crosticine giallastre adese al cuoio capelluto.

Dermatite seborroica del cuoio capelluto o forfora?

La diagnosi deve essere svolta da un dermatologo poiché è necessario differenziare la dermatite seborroica da altre dermatiti (tra cui ad esempio dermatite atopica, psoriasi e rosacea) anche se talvolta possono essere presenti contemporaneamente più alterazioni cutanee; ad esempio è frequente che soggetti psoriasici abbiano anche dermatite seborroica. Talvolta viene scambiata con la forfora, ma tra le due condizioni cutanee ci sono delle differenze che ora vi riporto.

ragazzo con dermatite seborroica del cuoio capelluto

La forfora si manifesta con desquamazione cutanea e scagliette bianche che si staccano dal cuoio capelluto e cadono sui vestiti. Questa desquamazione può essere causata da contatto diretto con sostanze irritanti, uso di cosmetici non adatti, tinte frequenti o eccessiva asciugatura con il phon per cui eliminando la causa scatenante si risolve anche il problema della forfora.

Nella dermatite seborroica è presente invece un vero un quadro infiammatorio che può manifestarsi visivamente con una semplice forfora oppure aggravarsi.

Le cause scatenanti la patologia non sono ancora state completamente chiarite. Di sicuro è coinvolto il Malassezia Furfur, un fungo residente nella nostra pelle che adora le zone ad alta carica di sebo. Non sappiamo ancora se il M.F. sia un organismo scatenante la dermatite o se invece ne sia una conseguenza: questo perché il M.F. produce metaboliti che stimolano la produzione di sebo, ma è l’eccesso di sebo che attira il M.F. per cui non è semplice comprendere quale sia lo step iniziale.

Di sicuro incide lo stress. Sono molteplici gli studi scientifici che dimostrano una correlazione tra intestino e pelle: un’ alterazione del microbiota e della funzionalità intestinale causano un processo infiammatorio che si ripercuote poi anche sulla pelle.

Consigli cosmetici

Vista la premessa relativa al Malassezia furfur, parte integrante di una corretta hair-care è l’utilizzo di shampoo e contenenti ketoconazolo, miconazolo, piroctone olamina e climbazolo.

Questi attivi bloccano proprio la proliferazione di microrganismi possibili patogeni e si consiglia di utilizzarli 1-2 volte a settimana.

Quando le crosticine sono ispessite e ben adese al cuoio capelluto sono utili shampoo con acido salicilico fino al 3% che oltre a svolgere azione esfoliante sulle squame ha anche azione antinfiammatoria sul rossore e sul prurito associato.

Se c’è la necessità di lavare i capelli tutti i giorni allora lo shampoo trattante va alternato a shampoo formulati per lavaggi frequenti. Gli shampoo formulati per lavaggi frequenti hanno specifiche caratteristiche formulative: contengono tensioattivi non aggressivi in grado di legare le impurità da eliminare senza alterare il film idrolipidico.

Come shampoo non trattante ad uso frequente vi consiglio di selezionare uno shampoo con il principio attivo acetil-cisteina (INCI: Acetyl Cystine), aminoacido ad elevata affinità cutanea per cui delicatissimo sulla pelle ma al contempo sebo-purificante per cui si mantiene e si protrae quotidianamente una seppur blanda azione preventiva sulla dermatite seborroica.

Eleonora Tuzi
Eleonora Tuzi
Mi chiamo Eleonora Tuzi, sono laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e dal 2009 svolgo la professione di farmacista. In questi anni grazie al mio lavoro ho avuto modo di constatare quanto le problematiche cutanee siano percepite come un forte disagio e quanto spesso la scelta di un cosmetico non adatto possa aggravarne la sintomatologia.
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