Psoriasi

Indice dei contenuti:

COS’È LA PSORIASI

Come si manifesta

La psoriasi è caratterizzata da una eccessiva attività mitotica dei cheratinociti: la cheratinizzazione, ovvero il fisiologico ricambio cellulare della pelle, avviene in pochi giorni rispetto ai 28 fisiologici per cui si verifica un accumulo anomalo di cheratinociti in superficie. Questo comporta la comparsa della caratteristica placca psoriasica, nettamente demarcata, ispessita, ricoperta di desquamazioni bianco-grigiastre, spesso estremamente pruriginosa.

Patogenesi

L’eccessiva proliferazione e differenziazione dei cheratinociti è indotta dai linfociti T ma nella patogenesi della psoriasi è coinvolta una fitta rete di interazioni cellulari: fibroblasti, cellule di Langherans, cellule endoteliali, macrofagi e polimorfonucleati stimolano la sintesi di citochine e chemochine pro-infiammatorie che a loro volta innescano la proliferazione dei cheratinociti. Le citochine chiave nella formazione delle placche psoriasiche sono TNF-α, IL-1, IL-8, IL-12, IL-17, IL-20, IL-22, IL-23 e IFN che a loro volta attivano la via di sintesi dei Linfociti T, in un circolo vizioso che porta di nuovo allo stimolo della proliferazione dei cheratinociti.

Eziologia

La psoriasi è una malattia cronica, infiammatoria, sistemica, immunomediata in cui gli individui geneticamente prediposti necessitano di fattori ambientali o costituzionali scatenanti la malattia come ad esempio infezioni da streptococco β-emolitico, virali o micotiche, l’uso di alcuni farmaci, traumi, obesità e condizioni di stress psicofisico. La psoriasi colpisce in egual modo maschi e femmine, può comparire a qualsiasi età anche se ha 2 picchi di incidenza, cioè tra i 20-30 anni e tra i 50-60 anni. 

Varianti cliniche della psoriasi

Le diverse varianti cliniche della psoriasi sono classificate in funzione dell’estensione, del quadro clinico e della tipologia di alterazione cutanea. In linea con l’etica di Divulgazione Cosmetica, qui ci limitiamo a prendere in considerazione le varianti cliniche che traggono beneficio dall’uso quotidiano di cosmetici, e tralasciamo le forme che invece richiedono esclusivamente terapie farmacologiche e supporto medico.

  • La psoriasi volgare o a placche è la forma più comune di psoriasi ed è la più facile da trattare solo con terapia topica e da contenere e lenire con l’utilizzo di cosmetici mirati. In caso di psoriasi volgare o a placche le placche psoriasiche hanno margini netti, bordo periferico eritematoso e si dispongono simmetricamente nella parte destra e sinistra del corpo. Si manifestano principalmente sulla regione lombo-sacrale, sul cuoio capelluto, sui gomiti, sulle ginocchia e sulle unghie e possono essere fortemente eritematose e pruriginose.
  • La psoriasi guttata è più frequente nell’infanzia ed è associata ad una infezione da streptococco β-emolitico del gruppo A. Le lesioni si localizzano principalmente nel tronco e negli arti ed hanno la caratteristica forma “a goccia”, da cui la parola guttata: sono lesioni rotondeggianti dalle dimensioni ridotte che vanno da qualche millimetro ad 1,5 centimetri. Può sparire dopo guarigione dall’infezione oppure può evolvere parzialmente in psoriasi volgare, da qui la trattazione di questa variante clinica.
  • La psoriasi volgare a carico del cuoio capelluto è percepita come un forte disagio e spesso impedisce la normale vita di relazione con conseguenze negative anche in ambito lavorativo e sociale. Le placche psoriasiche sul cuoio capelluto spesso vanno incontro a desquamazione e le squame bianco-grigiastre si depositano sui vestiti. Inoltre il prurito intenso porta a grattarsi spesso anche inconsapevolmente durante il sonno quindi al prurito si aggiungono irritazione e bruciore.
  • La psoriasi ungueale è frequente in caso di psoriasi volgare e può essere l’unica manifestazione della malattia. Le unghie acquisiscono il caratteristico aspetto “a ditale”, c’è ipercheratosi subungueale, ispessimento della lamina dell’unghia, onicolisi e comparsa di discromie.

TRATTAMENTO PSORIASI

I cosmetici indicati per pelle psoriasica sono formulati con l’intento di lenire il prurito, ridurre l’infiammazione ed il rossore e facilitare il distacco delle squame. Coadiuvano terapie farmacologiche di competenza medica ed in caso di psoriasi lieve spesso i cosmetici sono l’unico supporto di cui la pelle ha bisogno per avere sollievo.

Ingredienti attivi

In caso di psoriasi al cuoio capelluto, oltre a creme o lozioni cortisoniche prescritte dal medico o dal dermatologo, è utile utilizzare uno shampoo in grado di lenire il prurito, facilitare il distacco delle squame e ridurre l’infiammazione associata. Tra i principi attivi più utilizzati negli shampoo formulati per il cuoio capelluto psoriasico ci sono:

  • Acido salicilico → inibisce la sintesi di citochine e quindi blocca il processo infiammatorio che causa rossore, bruciore e prurito. Inoltre è una molecola in grado di ridurre le forze di coesione tra i cheratinociti per cui facilita il distacco delle squame.
  • Ciclopiroxolamina → ha azione fungicida ed anti-batterica, nello shampoo è attiva contro Malassezia Furfur.
  • Climbazolo → antimicotico di elezione negli shampoo formulati per psoriasi, dermatite seborroica e forfora.
  • Piroctone olamina → azione antisettica locale ad ampio spettro, è attiva contro germi gram-positivi, gram-negativi e miceti.

In caso di psoriasi nel corpo le creme e le lozioni formulate per ridurre e lenire la placca psoriasica, oltre all’acido salicilico ad azione esfoliante ed anti-infiammatoria, hanno al loro interno urea ad una percentuale che arriva fino al 30%. L’urea è una molecola dalle dimensioni ridotte che può diffondere nello strato corneo, dissolvere i legami tra i corneociti e legare molecole di acqua. Questo facilita il distacco delle squame e permette la contemporanea idratazione della placca psoriasica.

In caso di psoriasi ungueale smalti contenenti urea fino al 40% permettono una esfoliazione intensa ed una rapida riduzione dell’ispessimento ungueale così da facilitare il passaggio e l’assorbimento degli ingredienti attivi presenti nell’eventuale trattamento successivo.

Consigli cosmetici

La detersione della pelle psoriasica è uno step fondamentale: la doccia deve essere rapida per ridurre il tempo di contatto della pelle con acqua dura ed inoltre vanno evitate temperature troppo elevate poiché si può aggravare l’irritazione cutanea.

Il cuoio capelluto va deterso massimo 2 volte a settimana utilizzando shampoo antibatterici e cheratolitici. Nel caso in cui sia necessario lavare i capelli più spesso allora si può alternare il trattamento con shampoo delicati ed antiprurito formulati per un cuoio capelluto irritato e sensibile.

Almeno una volta al giorno è bene applicare sulle placche psoriasiche creme mirate per ridurre lo spessore della placca e l’infiammazione.

In caso di psoriasi lieve, nei bambini o come prevenzione in soggetti predisposti può essere sufficiente applicare quotidianamente miscele di oli vegetali oppure creme o fluidi ad azione emolliente, lenitiva ed anti prurito formulati per pelli psoriasiche.

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